Segui Sony

Trionfo dei fotografi italiani all’edizione 2017 dei Sony World Photography Awards

Comunicato stampa   •   apr 21, 2017 00:01 CEST

  • Vinta da un fotografo italiano la categoria Attualità del concorso Professionisti
  • Altri tre italiani si sono piazzati al terzo posto nelle rispettive categorie
  • Oltre 227.000 le candidature provenienti da 183 paesi per l'edizione 2017 del concorso
  • Annunciati oggi il Fotografo dell’Anno e i vincitori di tutte le categorie della sezione Professionisti
  • Esposizione delle fotografie vincitrici alla Somerset House di Londra dal 21 aprile al 7 maggio
  • Immagini disponibili per la pubblicazione su press.worldphoto.org
  • Il fotografo Alessio Romenzi ha documentato il terrore e la brutalità che regnano nella città di Sirte, autoproclamata capitale del cosiddetto Stato Islamico in Libia, nella serie di scatti intitolata We are taking no prisoners”.

20 aprile 2017: la World Photography Organisation ha proclamato l’italiano Alessio Romenzi vincitore del concorso Professionisti nella categoria Attualitàall’edizione 2017 dei Sony World Photography Awards, la più grande competizione fotografica al mondo.

Altri tre fotografi italiani sono stati premiati nella sezione Professionisti: Alice Cannara Malan, 3° posto, categoria Vita Quotidiana; Diego Mayon, 3° posto, categoria Architettura, e Lorenzo Maccotta, 3° posto, Storia contemporanea: a tutti e tre è stata riconosciuta la forza espressiva delle opere realizzate in base al tema assegnato.

I Sony World Photography Awards 2017 hanno visto oltre 227.000 candidature provenienti da 183 paesi. Il successo dei fotografi italiani è stato annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi a Londra alla presenza di esperti internazionali del settore e dei vincitori di tutte le categorie del concorso, premiati con apparecchiature fotografiche digitali di ultima generazione di Sony.

ALESSIO ROMENZI, 1o POSTO CATEGORIA ATTUALITÀ, CONCORSO PROFESSIONISTI

La serie vincente “We are taking no prisoners” è un insieme di scatti che documentano tutto il dramma della guerra in Libia e il brutale stato in cui versa la città di Sirte. Dopo sette mesi di combattimenti, con settecento morti e oltre tremila feriti tra le file dell’esercito libico, Sirte è stata finalmente dichiarata libera.

Così commenta Romenzi i propri scatti: “L’offensiva per liberare Sirte è stata lanciata a maggio. I soldati libici erano per lo più civili, senza alcun addestramento militare. Oggi Sirte è una città fantasma. Nessuno sa con esattezza quanti militanti dell’ISIS ci fossero nella città prima dell’offensiva, né quanti di loro siano stati uccisi. Ma quello che è certo è che i soldati libici non hanno fatto prigionieri e oggi a Sirte ci sono decine e decine di cadaveri seppelliti sotto le macerie”.

Tra i membri della giuria, Russ O’Connell, Picture Editor di The Sunday Times Magazine (Regno Unito), ha detto dell’opera: “Tra tutte le fotografie di guerra visionate nell’ambito del concorso, queste sono di gran lunga le più intense. Romenzi è un fotografo che ha deciso di mettere a rischio la propria persona, mischiandosi alle forze che hanno lanciato l’offensiva”.

ALICE CANNARA MALAN, 3o POSTO CATEGORIA VITA QUOTIDIANA, CONCORSO PROFESSIONISTI

Fortemente interessata a documentare la vita e le persone reali, Alice Cannara Malan ha conseguito un Master in Fotografia e Design all’Università Elisava di Barcellona e oggi lavora a Milano, raccontando storie attraverso i suoi scatti.

La serie “My (m)other” è una riflessione personale sui rapporti familiari, tesa a catturare le dinamiche tipiche delle famiglie. Nel descrivere le sue immagini, Alice Cannara Malan dice: “Ho scoperto che nei rapporti familiari teniamo nascoste troppe cose: le nostre incertezze e sofferenze, i difetti di carattere e, ovviamente, il bene che proviamo gli uni per gli altri”.

Questo il parere di Aida Muluneh, fondatrice/direttrice, Addis Foto Fest (Etiopia), che ha fatto parte della giuria: Cannara Malan ha affiancato tante immagini diverse con un approccio molto creativo e concettuale. Si percepisce l’emozione nei suoi scatti, ma non è un’emozione letterale, bensì celata”.

DIEGO MAYON, 3o POSTO CATEGORIA ARCHITETTURA, CONCORSO PROFESSIONISTI

Diego Mayon è un fotografo indipendente che vive a Milano occupandosi di vari incarichi professionali e di progetti documentaristici personali. Dopo il diploma in turismo, ha conseguito un Master in Fotografia alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti).

La sua serie “ATHENS STUDIO” è un’affascinante raccolta di immagini architettoniche dei bordelli di Atene, Grecia, dove la prostituzione è legale. Le autorità greche hanno di recente deciso di rendere attuativa una legge del 1999, che impone ai bordelli la richiesta di un permesso per poter operare.Tra le diverse tipologie previste, i bordelli denominati Studio sono quelli di fascia alta, più discreti, puliti e ordinati.

Il giudice Russ O’Connell, Picture Editor di The Sunday Times Magazine (Regno Unito), commenta: “Le insegne al neon sono il filo conduttore di tutti gli scatti che ritraggono gli Studio. Dietro la facciata di questa insegna così discreta si cela una realtà del tutto diversa, una dimensione sconosciuta al resto del mondo”.

LORENZO MACCOTTA, 3o POSTO CATEGORIA STORIA CONTEMPORANEA, CONCORSO PROFESSIONISTI

Nato a Roma nel 1982, Lorenzo Maccotta ha iniziato la propria attività occupandosi principalmente di tematiche contemporanee e fotografia documentaristica. I suoi progetti personali sono stati esposti presso musei, gallerie e festival, tra cui il MACRO (Fotografia - Festival internazionale di Roma), il MAXXI (Open Museum/Open City), il Münchner Stadtmuseum (FotoDocks Festival) e la galleria d’arte De Questee (Re-imagine Europe).

La serie “Live chat studio industry” ritrae modelli e modelle che lavorano nell’industria delle webcam per adulti in Romania, nazione afflitta da uno dei tassi di disoccupazione più alti della UE e ora diventata indiscussa capitale mondiale delle attività webcam in studio.

Allegra Cordero di Montezemolo, curatrice e responsabile mostre, Centro de la Imagen (Messico), membro della giuria, commenta: “C’è gente che osserva dallo schermo del proprio computer delle situazioni che sembrano vere; in realtà è tutto inscenato. Sono immagini davvero affascinanti.”

Mostra “Sony World Photography Awards & Martin Parr”, edizione 2017

Le opere vincitrici, finaliste e meritevoli di menzione saranno esposte alla mostra dei Sony World Photography Awards & Martin Parr – Edizione 2017 , che si terrà presso la Somerset House di Londra dal 21 aprile al 7 maggio.

La mostra ospiterà anche una personale del fotografo britannico Martin Parr, destinatario del premio Outstanding Contribution to Photography, e dopo Londra si sposterà per un tour mondiale.

Sony World Photography Awards 2017: 227.000 candidature da 183 paesi

Prodotta dalla World Photography Organisation, l’edizione 2017 segna il 10o anniversario dei Sony World Photography Awards e una collaborazione ormai decennale con il suo principale sponsor, Sony. Ogni anno il concorso riconosce e premia il meglio della fotografia contemporanea degli ultimi 12 mesi.

I vincitori delle categorie Professionisti 2017 sono stati annunciati nella giornata di oggi:

  • Architettura - Dongni (Cina)
  • Concettuale - Sabine Cattaneo (Svizzera)
  • Storia contemporanea - Tasneem Alsultan (Arabia Saudita)
  • Attualità - Alessio Romenzi (Italia)
  • Vita quotidiana - Sandra Hoyn (Germania)
  • Paesaggio - Frederik Buyckx (Belgio)
  • Natura - Will Burrard-Lucas (Regno Unito)
  • Ritratto - George Mayer (Russia)
  • Sport - Yuan Peng (Cina)
  • Natura morta - Henry Agudelo (Colombia)

Tutte le opere sono state giudicate in forma anonima. La galleria delle immagini vincitrici è visionabile qui.

I migliori scatti singoli premiati nella categoria Open sono stati annunciati lo scorso 28 marzo. Tutte le immagini vincitrici sono disponibili qui.

Le immagini vincitrici in tutte le sezioni del concorso - Professionisti, Open, Giovani, Student Focus e National Awards - sono disponibili per la pubblicazione su press.worldphoto.org


Per ulteriori informazioni, contattare:

Lina Samoili, PR Assistant, World Photography Organisation
press@worldphoto.org / +44 (0) 20 7886 3043

NOTE PER LA STAMPA:

Le immagini candidate ai Sony World Photography Awards 2017, per tutte le categorie in gara, sono state complessivamente 227.596

  • Concorso Professionisti: 110.270 candidature
  • Concorso Open: 105.692 candidature
  • Concorso Giovani: 11.634 candidature

World Photography Organisation

La World Photography Organisation è una fucina di iniziative globali legate al mondo della fotografia: attiva in ben 180 Paesi, persegue lo scopo di portare il dibattito sull’arte fotografica a un nuovo livello, celebrando i fotografi più talentuosi e i migliori scatti del pianeta. Le attività della WPO si fondano su relazioni durature intrecciate negli anni con professionisti e aziende partner leader del settore in tutto il mondo. Ricco il calendario di eventi annuali proposti: i Sony World Photography Awards (il maggiore concorso fotografico a livello mondiale che raggiunge il suo decimo anniversario nel 2017), vari incontri e conferenze locali nel corso dell’anno, fiere d’arte e saloni internazionali dedicati alla fotografia, tra cui eventi di particolare spicco a Shanghai e San Francisco.

Sony Corporation

Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature
audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate
al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni
musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno
titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello
mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 72 miliardi di
dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2016.

Per ulteriori informazioni relative a Sony è possibile visitare il sito http://www.sony.net.

File allegati

Documento PDF