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Sony World Photography Awards. Graciela Iturbide. Premio "Outstanding Contribution to Photography" 2021

Comunicato stampa   •   mar 11, 2021 01:01 CET

© Graciela Iturbide, Self-portrait in the Country, 1996

La World Photography Organisation è lieta di annunciare che il premio Outstanding Contribution to Photography , nell'ambito dei Sony World Photography Awards 2021, è stato assegnato alla fotografa messicana Graciela Iturbide. Ampiamente riconosciuta come la più importante fotografa vivente dell'America Latina, Graciela Iturbide immortala con le sue opere spaccati di vita quotidiana messicana dalla fine degli anni '70 ed è nota per il suo contributo distintivo all'identità visiva del Paese.

Dal 15 aprile, la World Photography Organisation presenterà sul proprio sito web una mostra virtuale in cui ammirare 25 tra i capolavori della fotografa. Le immagini, personalmente selezionate dall'artista, rappresentano alcune tematiche e tappe fondamentali nei suoi cinquant'anni di carriera e comprendono alcune delle sue foto più emblematiche come Nuestra Señora de las Iguanas (Nostra Signora delle Iguane) e Mujer ángel (La donna angelo).

Tra rappresentazioni di vita quotidiana e culturale, nonché di tratti rituali e religiosi, il lavoro di Graciela Iturbide esplora le tante complessità e contraddizioni del suo Paese, mettendo in discussione le disuguaglianze e sottolineando le tensioni esistenti tra la realtà urbana e rurale, moderna e indigena. Le sue fotografie vanno ben oltre la mera narrativa documentaristica e vogliono trasmettere una visione poetica dei soggetti raffigurati alla luce delle esperienze e del percorso della fotografa.

Primogenita di 13 figli, Graciela Iturbide nasce a Città del Messico nel 1942 in una tradizionale famiglia cattolica. Cresce ammirando le foto amatoriali scattate da suo padre, conservate con cura in una scatola di famiglia. Si sposa all'età di 20 anni e ha tre figli a distanza di poco tempo l'uno dall'altro. Nel 1969, all'età di 27 anni, decide di seguire la propria passione artistica e si iscrive al Film Center dell'Università Nazionale Autonoma del Messico. È qui che, studiando con il maestro modernista e in seguito suo mentore Manuel Álvarez Bravo, decide di concentrarsi sulla fotografia. È proprio in questo periodo che la fotografia diventa per Graciela Iturbide una sorta di terapia, in seguito alla tragica morte nel 1970 di sua figlia Claudia, di soli sei anni.

Presto diventa assistente di Álvarez Bravo e inizia a girare il Messico al suo fianco. Graciela Iturbide è profondamente influenzata dall'interesse del suo mentore per le comunità indigene e dalla sua filosofia del tempo messicano, secondo cui "hay tiempo" o "c'è tempo". A partire da questo concetto, molto presente nella letteratura e nell'arte messicana, l'artista sviluppa il suo linguaggio fotografico come paziente osservatrice, le cui immagini evocano il lirismo e la poesia che si celano nella quotidianità.

Verso la fine degli anni '70, Graciela Iturbide svolge un ruolo centrale in un movimento sempre più vasto di fotografi latinoamericani che si uniscono per "riappropriarsi" dell'identità visiva dei loro Paesi dall'occhio esterno dei fotografi stranieri. Nel 1978, nell'ambito di una più ampia iniziativa volta al recupero delle culture indigene, l'artista riceve dall'Archivio etnografico dell'Istituto Nazionale dei Popoli Indigeni l'incarico di fotografare le popolazioni indigene del Paese. Al fianco dell'antropologo Luis Barjau, Graciela Iturbide si integra nella comunità indigena nativa dei Seri per studiarne le usanze e documentarne lo stile di vita, con una particolare attenzione alla necessità loro imposta di adeguarsi al capitalismo.

I risultati del lavoro di Barjau e Iturbide sono pubblicati nel 1981 nel libro Los que viven en la arena (Coloro che vivono nella sabbia). In quegli anni, la pubblicazione costituisce uno dei pochissimi studi messicani esistenti tra centinaia di testi americani ed è subito acclamata per il suo contributo estremamente autentico. L'esperienza di vita all'interno della comunità seri segna l'inizio di una fase importante della carriera di Graciela Iturbide, confermando il suo profondo impegno nella scoperta del Paese e il desiderio di fotografare le sue diverse popolazioni e relazionarsi con loro.

Oggi le opere nate a contatto con le comunità seri e zapoteca a Juchitán de Zaragoza sono tra le più apprezzate della sua carriera. Le fotografie di Graciela Iturbide non vogliono mettere in luce il carattere esotico dei soggetti, ma offrire la prospettiva di un osservatore che desidera comprendere e prendere coscienza della propria cultura. Oltre alle foto di popoli indigeni messicani, la mostra raccoglie anche testimonianze dei viaggi dell'artista in Italia, negli Stati Uniti e in India, con un occhio di riguardo alla natura e al suo interesse verso la spiritualità e il simbolismo insiti in quest'ultima.

Nel commentare il proprio lavoro e il premio conferitole, Graciela Iturbide ha sottolineato: Sono lieta e onorata di ricevere questo premio. Questo tipo di riconoscimento è un forte stimolo a continuare con il mio lavoro. Tutto ciò che ho fotografato nella mia vita ha nutrito il mio spirito e mi ha spinta a ripetere l'intero processo più e più volte. Per me, la fotografia crea un sentimento di comprensione verso ciò che vedo, ciò per cui vivo e ciò che sento ed è un ottimo pretesto per conoscere il mondo e la sua cultura.

Il premio Outstanding Contribution to Photography viene riconosciuto a singoli individui o gruppi di persone che hanno avuto un forte impatto sul mezzo fotografico. Quattordicesima artista a ricevere questo premio, Graciela Iturbide si aggiunge all'elenco dei suoi illustri predecessori tra cui spiccano William Eggleston (2013), Mary Ellen Mark (2014), Martin Parr (2017), Candida Höfer (2018), Nadav Kander (2019) e Gerhard Steidl (2020).

I primi classificati dei concorsi Student, Youth, Open e Professional dei Sony World Photography Awards 2021 saranno annunciati il prossimo 15 aprile sulle piattaforme video e digitali della World Photography Organisation. Per maggiori informazioni su vincitori e finalisti, visitare il sito www.worldlphoto.org

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Inbal Mizrahi all’indirizzo press@worldphoto.org

NOTE PER LA STAMPA

SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS

Creati dalla World Photography Organisation e acclamati in tutto il mondo, i Sony World Photography Awards rappresentano uno degli appuntamenti più importanti per il settore fotografico internazionale. Aperti a tutti a titolo gratuito e ormai giunti alla 14a edizione, gli Awards rappresentano un importantissimo sguardo sul mondo della fotografia contemporanea e offrono agli artisti, sia affermati che emergenti, la straordinaria opportunità di esporre il proprio lavoro. Inoltre, offrono l’occasione per riconoscere i fotografi più influenti al mondo attraverso il premio Outstanding Contribution to Photography; tra i vincitori degli anni passati figurano Martin Parr, William Eggleston, Mary Ellen Mark, Candida Hofer e Nadav Kander.

WORLD PHOTOGRAPHY ORGANISATION

La World Photography Organisation è una piattaforma globale che lancia iniziative legate al mondo della fotografia. Attiva in 180 Paesi, persegue lo scopo di portare il dibattito sull’arte fotografica a un nuovo livello, celebrando i fotografi più talentuosi e i migliori scatti del pianeta. Le attività della WPO si fondano su relazioni durature intrecciate negli anni con professionisti e aziende partner leader del settore in tutto il mondo. La World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi annuali, tra cui i Sony World Photography Awards, uno dei maggiori concorsi fotografici a livello mondiale, e PHOTOFAIRS, fiere artistiche internazionali dedicate alla fotografia. Per maggiori dettagli, visitare www.worldphoto.org. Segui la World Photography Organisation su Instagram (@worldphotoorg), Twitter (@WorldPhotoOrg) e LinkedIn/Facebook (World Photography Organisation). I nostri hashtag da seguire sono #sonyworldphotographyawards e #swpa.

SONY IMAGING PRODUCTS & SOLUTIONS INC.

Sony Imaging Products & Solutions Inc. è una società controllata di proprietà di Sony Corporation che si occupa dei prodotti e delle soluzioni di imaging dell’azienda, dalle fotocamere consumer alle apparecchiature mediche, professionali o per il broadcasting.

GRACIELA ITURBIDE

Graciela Iturbide nasce a Città del Messico. Nel 1969 si iscrive al Film Center dell'Università Nazionale Autonoma del Messico, ma viene attirata ben presto dal fascino dell'arte fotografica e dalla filosofia del maestro modernista e suo insegnante Manuel Álvarez Bravo. Lavora come sua assistente dal 1970 al 1971, accompagnandolo nei suoi vari viaggi fotografici in giro per il Messico. Le opere di Graciela Iturbide sono state esposte nei più prestigiosi musei di Messico, Stati Uniti ed Europa. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui: W. Eugene Smith Prize; primo premio in occasione del Mois de la Photographie di Parigi; Hugo-Erfurth-Preis di Leverkusen, Germania; primo premio in occasione dell'International Grand Prize in Hokkaido, Giappone; premio Recontres Photographiques di Arles, Francia; premio Guggenheim Fellowship; premio della Fondazione Hasselblad nel 2008; Premio Nacional de Ciencias y Artes del Messico nel 2009; Infinity Award dell'International Center of Photography nel 2015. Molti libri riguardanti la sua opera sono stati pubblicati in diversi Paesi.

Per ulteriori informazioni, contattare:

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